venerdì, novembre 24, 2017
TIciVINO

ALAMBRINO – ROSATO 2010

ALAMBRINO – ROSATO di MERLOT,  Ticino DOC,  da uve: Merlot vinificate in rosa 100%, la vinificazione: il mosto viene tenuto a contatto con le bucce in serbatoi di acciaio inox per alcune ore fino ad ottenere la tonalità di rosa voluta. Dopo la svinatura la fermentazione continua per altri 12 – 15 giorni.  Produzione annua: circa 2000 bottiglie.  Con la linea ALAMBRINO nelle versioni bianco, rosso e rosato, la cantina Cormano vuole restare entro un numero di bottiglie complessivo di circa 10’000 unità. Sono infatti vini freschi e giovani da bere entro l’anno per il bianco e il rosato, e entro un paio di anni per la versione in rosso. Il produttore è Cormano vini, Morbio Inferiore (articolo qui).

Alambrino – origine del nome:  Il nome del vino è Ispirato al nome di Alambrina, dea delle vette, delle acque e delle sorgenti, di origini celtiche. Era una dea della natura, forse una ninfa; evoca l’ambra, l’ombra, la leggerezza, la graziosità tipica delle fate. Ecco che sull’etichetta appaiono quindi le sue ali leggere, ali di libellula che oltre ad essere un simbolo della stagione estiva e del primo autunno è associata al successo nelle arti marziali: i samurai, infatti, utilizzavano spesso la sua figura come decorazione per elmi ed armature. Inoltre, simboleggia il successo in genere, la forza, il coraggio e la felicità. La libellula, la creatura del vento, simboleggia l’illusione e il cambiamento. Le sue ali cangianti ci ricordano tempi e mondi magici,  rendendoci coscienti del fatto che la realtà di questo mondo è solo un’apparenza. Il suo insegnamento ci dice che niente è in realtà come ci appare e che dobbiamo sforzarci di liberarci dalle illusioni dei nostri sensi. La libellula con le sue ali sottili è agile e forte. Per i nativi d’America è un animale totemico, simbolo della Trasformazione. La libellula porta e cerca l’amore, si posa sulle acque e sui fiori, vola via leggera nei cieli, allieta lo sguardo, è misteriosa, colorata, trasparente, nel suo spirito c’è la bellezza, la consapevolezza e la libertà.

annata 2010 – degustazione del 28 maggio 2011

colore: rosa cerasuolo brillante, tende un po’ al lampone

al naso è fruttato e floreale di ciliegie e lamponi soprattutto.

al palato risulta ancora molto fresco, non in grande equilibrio.

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