mercoledì, febbraio 21, 2018
TIciVINO

GOTA

27 gennaio 2013 ROSSI Nessun commento su GOTA

GOTA


IGT della Svizzera Italiana

uva: merlot 100%

Località del vigneto: località Gorla a Castel San Pietro – terreno profondo e ricco, calcareo, caldo

età del vigneto: nel 2012 circa 30 anni

resa: 700 gr per mq

Fermentazione e macerazione in vasche inox per 20 giorni

Affinamento: per un anno, in parte in barriques usate e in parte in grandi botti da 500 litri

Produzione annua: circa 4500 bottiglie

Produttore: cantina Kopp von der Crone Visini, link articolo qui



annata 2010

degustazione del 25 gennaio 2013

  • l’annata 2010 ha eseguito una fermentazione spontanea con lieviti autoctoni
  • colore rosso rubino acceso
  • al naso note di fieno, erba bagnata, poi frutta rossa, buona e fresca, un po’ di cacao
  • al palato molta freschezza e soprattutto una componente di mineralità e sapidità interessantissima. Mi piace molto. Il finale è lungo con sentori di frutta rossa fresca.
  • C’è abbastanza immediatezza ed espressione del frutto in sintonia con l’espressione del terroir con tutta questa sapidità e mineralità.

 

Interessante è il confronto con il TINELLO 2010:

Gota (Castel San Pietro) e Tinello (Pedrinate) sono due vini che crescono in parallelo. Le vigne e la vinificazione sono curate nello stesso modo. Sono i due vini che vengono dalle due cantine prima della fusione, e che volutamente vengono vinificati e imbottigliati separatamente, proprio per esaltare la biodiversità dei due terroir del Mendrisiotto.

Anche il Tinello 2010 è stato fatto fermentare con i lieviti autoctoni.

La prima differenza che sento è un’espressione di freschezza diversa: più acidità nel Tinello, quindi maggiore aggressività e leggermente meno equilibrio, che fa pensare che il vino sarà pronto qualche tempo dopo il Gota, che invece presenta già da subito equilibrio e piacevolezza.

La seconda differenza sta nell’espressione maggiore nel Gota di sapidità e mineralità.

Ho preferito il Gota, in questo momento evolutivo dei due vini, durante questa degustazione. Chissà in futuro se la preferenza sarà ribaltata?







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