domenica, novembre 19, 2017
TIciVINO

I Riesling Tedeschi

La caratteristica più incredibile dei Riesling tedeschi, vini che nascono sulle rive del Reno e della Mosella, è la gradazione alcolica (bassa), soprattutto se la si pensa abbinata con la longevità! Abbiamo infatti assaggiato vini giovani del 2008, 2009 e 2010, e abbiamo anche assaggiato incredibili bottiglie del 2002, 1999, 1987 e finanche del 1979. La prima considerazione da fare è che, in alcuni casi, è stato difficile renderci conto della differenza di età. Colori vivi, chiari e persino riflessi verdolini anche per i vini di oltre 10 anni! Insomma i normali criteri di valutazione sono stati poco d’aiuto. In generale abbiamo assaggiato vini con una grande acidità in assoluto equilibrio con la dolcezza e la morbidezza. Leggeri di alcol (anche 7.5%!!), ma con grandi strutture e tanta persistenza, densi, oleosi, meravigliosi. Le percentuali alcoliche sembrano diminuire di pari passo con l’aumentare del contenuto di zuccheri residui.

I primi 6 vini assaggiati rientrano nella categoria dei vini secchi, Kabinett o Trocken come vengono chiamati in loco.

  1. Fritz Haag, Mosella, Kabinett 2009, 11.5%
  2. A.Christmann, Palatinato o Pfalz, Trocken 2008, 13.5%
  3. Grünhäuser, Mosella, Trocken 2008, 12%
  4. Markus Molitor, Mosella, Trocken 2002, 12.5%
  5. Markus Molitor, Mosella, Trocken 1987, 11.5%
  6. Scharzhofberger, Mosella, Kabinett 2009, 8.5%

serata I RieSLING TEDESCHI (3)Il primo vino, quello di Fritz Haag è senza dubbio il più beverino, facile, piacevole di grande impatto emozionale. Un 2009 intenso e floreale da subito, appena versato nel bicchiere, profumi che evolvono col passare del tempo in note di zafferano, fiori gialli di campo e leggeri idrocarburi. Al palato si sente tanta mineralità, tanta sapidità e tanta freschezza. È quasi denso in bocca, sembra ‘oleoso’. Il finale è pieno di sensazioni di frutta con le albicocche secche, l’arancia candita, il miele di robinia. Lo bevo d’un sorso! serata I RieSLING TEDESCHI (6)Più intenso e leggermente più sulfureo il secondo vino, l’unico del Palatinato, 2008, di A.Christmann. Con una grande freschezza data da tanta acidità perfettamente in equilibrio con tutte le altre componenti, è anche il più alcolico, e si ha la sensazione di grande struttura. Anche con il terzo vino, appena versato, si ha una sensazione ancora maggiore di note sulfuree e di zolfo, che comunque non sovrastano, ma si alternano a momenti, con le note più floreali e fruttate di agrumi e in questo caso anche con sensazioni medicinali e balsamiche. serata I RieSLING TEDESCHI (10)È il riesling Alte Reben 2008, vigne vecchie, di Grünhäuser, con cui torniamo nella Mosella. Seguono due vini di Markus Molitor, Alte Reben 2002 e il Molitor 1987. Fermentazioni spontanee, vigneti con pendenza fino all’80%, vigne centenarie, vendemmie tardive e rese che vanno dai 10 fino ai 55 ettolitri per ettaro! Markus ha ripreso l’attività del padre nel 1984, quindi entrambi i vini che assaggiamo questa sera sono i suoi. Il 2002 si presenta con intense note di pompelmo, note di erbe aromatiche, erbe medicinali, note dolci di caramelle di zucchero, cioccolato bianco e la nocciolina tostata. Vino incredibile. serata I RieSLING TEDESCHI (13)Anche in bocca continua questa sensazione di agrumi e soprattutto di pompelmo rosa. Giovane e fresco, siamo sorpresi nello scoprire un vino di 14 anni! Zafferano, agrumi, menta, rosmarino, origano, mele verdi, note di curcuma per il 1987 che incomincia con una bella ampiezza di profumi e continua con note un po’ meno piacevoli che versano sul vegetale, peperone verde e cavolo che disturba. Anche in bocca è estremamente acido … acidulo …  strano, diverso, sembra esile e magro! Capiamo poi perchè … sono passati quasi 30 anni dalla vendemmia! serata I RieSLING TEDESCHI (19)L’ultimo dei Kabinett è un Riesling 2009 di Scharzhofberger, che ci si presenta nel bicchiere con note di agrumi, erbe officinali, note di idrocarburi, note di zafferano, pistacchio, nocciole, ricotta … al palato si ha subito una sensazione di dolcezza, piacevole rotondità. Grande equilibrio! Tutti questi primi vini, appena versati, presentano note legate alle sensazioni di idrocarburi e zolfo. Cambiano, poi, facendoli respirare. Si aprono ed esplodono con note più floreali e più fruttate, soprattutto agrumi. Sono vini classificati secchi, ma presentano ugualmente una certa dolcezza.

Per la seconda parte della degustazione abbiamo preso in considerazione vini di una categoria superiore, due Spätlese e quattro Auslese, con un residuo zuccherino maggiore. Sono qui di seguito elencati:

  1. Dr.Loosen, Mosella, Spätlese 2010, 7.5%
  2. Joh.Jos. Prüm, Mosella, Spätlese 2007, 8.5%
  3. Joh.Jos. Prüm, Mosella, Auslese 2002, 8%
  4. Karlsmühle, Mosel-Saar-Ruwer, Auslese 1999, 8.5%
  5. Benedict Loosen-Erben, Mosella, Auslese 1979, 8%
  6. Brüder Dr. Becker, Rheinhessen, Auslese 2009, 10%

serata I RieSLING TEDESCHI (23)Incominciamo con un Riesling da singola vigna, il Wehlener Sonnenuhr 2010, Dr Loosen, versione Spätlese, alcol 7.5%. Una cantina che lavora da oltre 200 anni nella regione della Mosella. Questa vigna in particolare produce da sempre i vini bianchi più delicati, più raffinati e più sofisticati (al mondo). Le vigne hanno circa 60 anni e hanno una resa di 50 ettolitri per ettaro, il suolo è costituito da rocce di ardesia blu. La vinificazione avviene in parte in acciaio a temperatura controllata e in parte in fusti di legno. Una parte con lieviti autoctoni e una pserata I RieSLING TEDESCHI (26)arte con lieviti selezionati. Vino incredibile. Al naso note di pepe rosa e delicati petali di rosa essicati. Note di zafferano, agrumi canditi. In bocca si percepisce una leggera dolcezza quasi astringente, succosa e persistente. Seguono due vini dello stesso produttore, Joh.Jos.Prüm. Il GraacherHimmelreich Spätlese 2007 e lo ZeltingerSonnenuhr Auslese 2002, (terreni ricchi di rocce di ardesia blu). Sensazioni sulfuree a cui seguono note di pompelmo e di zafferano per il 2007. In bocca esplode di mineralità con tanta sapidità. serata I RieSLING TEDESCHI (34)Grande equilibrio con un finale lungo di pompelmo rosa. Anche il 2002 si presenta con note di agrumi e note floreali. Al naso si ha la sensazione di dolcezza e di acidità importante. La percentuale alcolica è bassa, ma il vino sembra avere una struttura molto importante, quasi opulenta. Equilibrio. Non stanca. E soprattutto non si percepisce l’età del vino. Continuiamo con  un’altra vendemmia tardiva del 2010 della cantina Karlsmühle di Peter Geiben, che ci sorprende con un’ampiezza di profumi e sapori straordinari. Note di rosmarino, salvia, agrumi, note minarali. La dolcezza e l’acidità sono in assoluto grande equilibrio. Il penultimo vino è particolarissimo. Il colore è assolutamente diverso da tutti gli altri, più carico e più scuro, ambrato. Si tratta di un Auslese 1979 di Benedict Loosen-Erben (37 anni!!!). Note eteree e leggermente esotiche con sensazioni di thè nero tipo Earl Grey aromatizzato al bergamotto, arancia candita, zafferano, camomilla. Interessante, particolare … Non contenti, stappiamo unserata I RieSLING TEDESCHI (44)‘altra bottiglia, Auslese 2009 di Brüder Dr Becker e usciamo un’altra volta dalla regione della Mosella andando ad assaggiare qualcosa della regione del Rheinhessen. Anche questa bottiglia, sorprendente, ci regala note di erbe officinali, erbe aromatiche, frutta matura tutto in grande e spettacolare equilibrio. Sono vini dolci, ma non sono così dolci, non stancano, si bevono con molta piacevolezza. Incredibile longevità, incredibile struttura. Abbiamo cercato l’abbinamento con alcuni formaggi, più stagionati e meno stagionati, più dolci e più salati e più erborinati. Ho trovato interessante il contrasto tra la dolcezza del vino e la piccantezza del formaggio tipo Provola!

Prosit,

Vittoria Fagetti

Aprile 2016

 

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0 Comments

  1. Sabina 23 aprile 2016 at 17:26

    Carissima Vittoria,

    il tuo articolo non solo illustra i vini con molta competenza ma li rende vivi a tal punto che si sentono profumi e sapori, quasi come averli bevuti. Purtroppo, solo quasi… Complimenti!

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