lunedì, giugno 25, 2018
TIciVINO

SASSI GROSSI: VERTICALE dal 1986 al 2011

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Ecco il racconto di un’eccezionale degustazione verticale di un vino del Ticino, il SASSI GROSSI, che ha dimostrato grande carattere territoriale.

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Alla degustazione era presente anche l’attuale enologo, Fredy de Martin, enologo dell’azienda Gialdi Vini da febbraio 2001.

Posso anticipare, prima di entrare nel dettaglio delle annate, che dopo questa intensa degustazione si possa ben dire che la Gialdi Vini è sicuramente un’azienda che dimostra di sapere interpretare al meglio l’annata e il territorio dove nascono le uve del Sassi Grossi.

Abbiamo annate sorprendenti in cui vengono esaltate le caratteristiche fruttate e annate forse un po’ più normali o difficili dal punto di vista climatico in cui si cerca di esaltare al meglio la struttura con una sensazione di dolcezza data un uso maggiore di legno nuovo. Carattere che possiamo definire boisé, almeno in gioventù, ma che con l’affinamento in bottiglia questa componente legata al legno va via via attenuandosi, lasciando spazio all’eleganza e all’austerità, fino ad evidenziare con forza ed energia le caratteristiche fortemente minerali che insieme alle componenti di freschezza ed acidità (anche abbastanza elevata a volte) ci parlano del territorio delle Tre Valli. Il SASSI GROSSI è un vino importante, di grande struttura, di grande piacevolezza, ben rappresentativo del terroir TICINO, il Canton Ticino!

La storia del produttore – la Gialdi Vini – può essere letta qui

 

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SASSI GROSSI – 1986

Il 1986 rappresenta la prima annata di produzione con 9’180 bottiglie.

Colore granato VIVO con evidenti riflessi aranciati. Al naso è subito intenso di frutta sotto spirito, poi escono le note terziarie e leggermente ossidative. C’è ancora una grossa componente vegetale. Balsamico. Le note fruttate vanno e vengono e si alternano ai sentori di erbe mediche. Sensazioni olfattive di muschio e terra. Al palato si percepisce una forte mineralità e una forte componente alcolica che scalda moltissimo. Buona sapidità. Sul finale si ha ancora la sensazione dolce della vaniglia. I tannini sono un po’ rustici ma ancora ben presenti. Il vino sorprende e sono passati 25 anni!alt

Ho come l’impressione di sentire tutte le componenti del vino che cercano di esprimersi con forze proprie, non completamente legate fra loro, ma in lotta per emergere. C’è ancora molta energia in questo vino! Non in perfetto equilibrio, ma vivo!

 

 

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SASSI GROSSI – 1990

Nel 1990 sono state prodotte 8’350 bottiglie.

Il colore è di un granato ancora molto intenso e vivo con riflessi mattonati. Al naso si sentono subito le note terziarie e balsamiche, poi frutta matura e marmellata di ciliegie nere e more. Peperone. Eleganza e finezza olfattiva. Al palato si sente subito una forte mineralità e sapidità. Si ha davvero la sensazione della pietra minerale, dei quarzi e del SASSO! Il tannino è vivo, presente, ma abbastanza morbido. La componente alcolica è molto ben integrata in ottimo equilibrio. C’è ancora molta ricchezza di sostanza, di corpo, di polpa.alt

Ho qui la sensazione di capire il vino ‘Sassi Grossi’ e la sua interpretazione espressiva del territorio dove nasce, quello di Giornico, delle Tre Valli, del Sopraceneri. Grande espressione minerale, acidità importante, sapidità, tannino sempre un po’ nervoso, sempre pronto a richiamare l’attenzione, ma con eleganza e austerità. Le sensazioni più morbide, l’alcol, i polialcoli, gli zuccheri non sono mai prevalenti, ma servono a supportare ed equilibrare tutte quelle forze e componenti più dure. Ancora ho l’impressione di un vino pieno di energia vitale. Quando si assaggiano le annate più recenti non sempre questo aspetto è così evidente.

 

 

altSASSI GROSSI – 1995

Nel 1995 sono state prodotte 14’700 bottiglie

Colore granato con riflessi mattone

Al naso percepisco note balsamiche e tostate, erbe mediche, caffè, carruba, budino alla vaniglia, note vegetali.

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Al palato è molto caldo, sapido e abbastanza minerale. È più rotondo e morbido rispetto all’annata precedentemente degustata. Il tannino è asciutto. L’equilibrio è spostato sulla componente alcolica. Si ha subito una sensazione di finezza e più eleganza rispetto alle annate precedenti. Inizia con grande stile, ma poi si scompone un po’. È davvero e comunque un vino intrigante soprattutto nei profumi, da sentire e risentire.

 

 

altSASSI GROSSI – 1997

Colore granato intenso

Al naso si sentono subito le note dolci di vaniglia, di cioccolato, di caffè. Sentori vegetali, pancetta affumicata.

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Al palato si percepisce subito una grande ricchezza di sostanza. Grande mineralità e sapidità. Anche qui si ha la sensazione della pietra e del sasso. Un vino ricco di frutto. Grande componente alcolica. Tannino morbido e ben presente. Lungo finale con note fruttate e dolci di vaniglia. Questa annata esprime potenza e ricchezza.

 

 

altSASSI GROSSI – 2000

 

l’annata 2000 rappresenta il passaggio di testimone dall’allora enologo, Giuseppe Rattazzi, all’attuale, Fredy de Martin.

Fredy arriva in azienda a febbraio 2001

PURTROPPO entrambe le bottiglie presentano un difetto di tappo e NON possiamo degustarle.

 

Fredy arriva in azienda a febbraio 2001. Il cambio di mano non è subito evidente, anche se qualcosa cambia. In particolare ci sono fattori e situazioni che sono cambiati: per esempio l’età della vigna è cambiata. Le ultime annate di Sassi Grossi sono l’espressione di vigne di oltre 30 anni. La produzione è cambiata: si passa da una produzione di circa 8/10mila bottiglie all’anno ad una produzione di circa 30mila bottiglie all’anno. Aumentare la produzione significa aumentare il vigneto. Per le prime annate di Sassi Grossi si utilizzano le uve coltivate esclusivamente a Giornico, man mano si scelgono anche uve provenienti dai migliori vigneti di Biasca. Oggi il Sassi Grossi è l’espressione dei vigneti di Giornico e Biasca in egual misura. Nel tempo si decide di diminuire la resa per ettaro. Si passa dal kilo e mezzo per metro quadro di ieri agli 800 grammi per metro quadrato di oggi: da 1.5 kg x ha a 800 gr x ha – “quando hanno fatto questa scelta il salto qualitativo è stato enorme”. Dal 1986 a oggi NON sono state prodotte le annate 1987, 1992, 1999. La vinificazione con macerazione sulle bucce è passata dai 20/22 giorni di ieri ai 15 giorni circa di oggi. Altre pratiche di cantina che sono cambiate: NON si chiarifica; NON si filtra; NON si stabilizza a freddo. NON c’è concentrazione. NON c’è essicamento in cassetta. NON c’è appassimento in pianta.

 

 

altSASSI GROSSI – 2002

Colore rosso rubino con riflessi granati

Al naso importanti note tostate di vaniglia e cioccolato. Frutta cotta. Si ha subito la sensazione di un vino non troppo complesso, con alcuni profumi abbastanza netti. Nel bicchiere, col tempo, diventa più intrigante.

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Al palato si evidenzia un po’ troppa acidità. Il tannino è asciutto. Le componenti dure sono a mio gusto un po’ troppo preponderanti.

Ai presenti è piaciuto molto. A mio avviso è una bottiglia da apprezzare maggiormente in abbinamento con un piatto che compensi le componenti di dolcezza e morbidezza nascoste.

 

 

altSASSI GROSSI – 2003

Affinamento in 100% di barriques nuove per 18 mesi esatti

Colore rosso rubino con riflessi granati. Denso e intenso.

Al naso emergono note tostate, quasi di bruciato. Prugna cotta.

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PURTROPPO mi è stato versato la parte finale della bottiglia con molti residui.

Al palato, infatti, ho la sensazione di polvere e di amaro. Non posso descriverlo.

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altSASSI GROSSI – 2005

Affinamento in 85/90% di barriques nuove

Colore rosso rubino.

Al naso si percepisce molta frutta matura di ciliegie e marmellata di fragole. Carrube, fungo secco buono, leggera balsamicità. Fine ed elegante. Complesso.

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Al palato è caldo, minerale, sapido, morbido. Si ha la sensazione di grande finezza ed eleganza. Il finale è lungo di frutta matura e liquirizia. Il carattere boisé si è un po’ perso, e tutto è in meraviglioso equilibrio e armonia.

È perfetto!

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altSASSI GROSSI – 2007

Affinamento in 85/90% di barriques nuove

Colore rosso rubino

Al naso subito tanta vaniglia dolce e tabacco dolce. Bisogna scavare un po’ per sentire le belle note fruttate di more e ciliegie nere.

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Al palato c’è freschezza e mineralità. È caldo e tannico. Il finale è lungo con note dolci di vaniglia, cacao, cioccolato. Ancora sembra non riuscire ad esprimersi al meglio … meglio dunque aspettare qualche anno ancora, per chi ancora ce l’ha!

Forte carattere boisé.

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altSASSI GROSSI – 2009

Affinamento in 70/80% di barriques nuove. Produzione di circa 30mila bottiglie. È l’annata in vendita in questo momento nelle enoteche.

Colore rosso rubino carico

Al naso è fruttato intenso con una nota caratteristica di cassis, dolcezza data data vaniglia, ma non eccessiva.

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Al palato è caldo e morbido, minerale e sapido, tannini gentili, quasi vellutati.

Un vino davvero buono che esalta la componente fruttata in maniera elegante e gentile.

 

 

altSASSI GROSSI – 2010

Affinamento in 90% di barriques nuove. L’annata 2010 non è ancora stata assemblata e imbottigliata. Lo sarà a breve per essere venduta a settembre. La versione che assaggiamo è un campione rappresentativo di 8 basi/parcelle.

Colore rosso rubino denso. Al naso è fruttato di ciliegie e caramelle tipo gelatine alla frutta. Vaniglia dolce, tabacco dolce, mallo di noce, muschio. Legno non invadente. Fine. Al palato è caldo e minerale, tannico. Esprime dolcezza e succo e polpa di frutta. Intenso, lungo, complesso. Finale di liquirizia. Si preannuncia un altro grande millesimo.

altSASSI GROSSI – 2011

Affinamento 100% barriques nuove.  Il vino è in botte da 6 mesi. La versione che degustiamo è un assemblaggio di 6 basi/parcelle. Non è rappresentativo di quello che sarà l’assemblaggio l’anno prossimo, ma ci dà l’idea di come potrà essere. Degustazione in primeur.

Colore: viola. Al naso è soprattutto vinoso. Al palato già si delineano bene le componenti minerali, di sapidità e di sostanza.

 

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i degustatori:

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Prosit

Vittoria Fagetti

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