venerdì, novembre 24, 2017
TIciVINO

MARÀ

MARÀ

  • spumante metodo classico
  • certificazione bio
  • uve: interspecifico Vb 91 26 25 famiglia dei Cabernet Sauvignon
  • prima annata di produzione: 2011
  • sosta sui lieviti: 9 mesi
  • processo di spumantizzazione eseguito a Mathod, Canton Vaud
  • produttore: az.agr. Bianchi, Arogno – qui



degustazione del 2 novembre 2013

di Anna Valli

  • caro Gabriele, che bella sorpresa il tuo spumante !!
  • mi hanno chiesto di stendere un rapporto sulla degustazione, vediamo se va così:
  • il vino nel bicchiere è di un rosa brillante, vivo, le bollicine sono fini,
  • al naso sentori di fragoline, ciliegie, note discrete leggere spezie dolci e frutta giustamente matura, naso pulito, ho aspettato un po’, che il calore esprimesse al meglio gli aromi,
  • in bocca mi è piaciuta la freschezza, una leggera tannicità, asciugava sul finale, buon corpo e fresco, solo una leggera chiusura ammandorlata quella piccola nota amara finale, riconducibile ad una uva nera, spumantizzata, che a me personalmente non ha disturbato, la bolla cremosa, di una certa tenuta, ma se lasciata troppo nel bicchiere tende a perdersi un po’, buono l’equilibrio e la sua persistenza,
  • Ha reso nella sua complessità, mi è piaciuto sentire i pareri anche degli altri, chi l’ha preso x un OltrePo’, forse x quella frutta piccola e rossa, matura che riconduce al Pinot Nero, ora che so che sono delle nuove uve della famiglia del cabernet sauvignon Vb 91 26 25, ecco capisco certe asperità, ma che apprezzo, sapendo l’origine, qua poco distante dalle mie zone, uno spumante da Arogno con furore,!! e i 9 i mesi di sosta sui lieviti sono ben integrati, la liquer rende bene, non ha dolcezza e lascia pulizia e buon aroma in bocca, è pulito, lineare e gradevole, non l’ho trovato un esperimento, fatto e ritoccato come mi è capitato di assaggiare altri prodotti del Ticino, vinificati non così bene, quindi, sapendo la cura e il lavoro che è stato fatto, la vocazione Bio, sono stata favorevolmente colpita cosi’ come gli amici dopo aver letto l’etichetta…..,
  • BRAVO Gabriele, un buon spumante del Ticino e di stile, che tempo ed esperienza sapranno migliorare ulteriormente largo ai giovani e benvenute le vostre proposte innovative, avanti tutta, la pratica rende perfetti !! e tu Bianchi sei già sulla buona strada…


di Oriana Crespi

  • L’incontro con lo spumante l’ho sentito ascoltando le bolle e quasi masticato la buccia aromatica, unito al sentore erbaceo predominante tipico delle uve coltivate in ticino, riconosco il comune denominatore di sentori che ho percepito in diversi spumanti a metodo classico del ticino. Mi fa capire che non si puo’ separare il prodotto dal territorio. Premio la sincerita’ del vostro Mara’.





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