sabato, gennaio 20, 2018
TIciVINO

MONTE TAMARO – DEGUSTAZIONE TRA LE NUVOLE

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Il 6 maggio 2012 ho partecipato ad una degustazione di Piccoli Produttori di vino in Vetta al Monte Tamaro. In pratica una domenica tra le nuvole. Il Ristorante ALPE FOPPA ha organizzato questa manifestazione enogastronomica a 1530 metri s.l.m., dove 7 piccoli produttori di vino del Canton Ticino ci hanno fatto assaggiare i vini da loro prodotti, vini che sono poi stati serviti anche durante il pranzo. Per raggiungere il ristorante bisogna guidare lungo l’autostrada A2 tra Lugano e Bellinzona e uscire a Rivera, dove ha sede la partenza dell’ovovia o telecabina che porta in cima al Monte Tamaro, dove appunto ha sede il ristorante Alpe Foppa. I produttori erano abbastanza rappresentativi di tutte le aree di produzione Ticinese, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Anche la qualità dei vini proposti era abbastanza ampia: si spaziava da vini facili e beverini, magari con qualche difetto olfattivo e/o gustativo, fino a vini di straordinaria finezza ed eleganza.

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I partecipanti hanno apprezzato un po’ tutti i prodotti assaggiati, in base al proprio gusto e alle proprie aspettative. I miei preferiti della giornata: al primo posto assoluto c’è la Riserva Moncucchetto 2009;  a parimerito Lamone 2009 e Riva del Tasso 2009 di Sacha Pelossi; infine Nero 2009 di Giovanni Chiappini … Interessanti: il metodo charmat di Latini e il bianco 2011 da vitigni interspecifici di Luca Cattaneo … non sono questi due vini ancora al meglio della loro espressione, ma sicuramente sono da tener d’occhio, sperando soprattutto nella ricerca e nella sperimentazione del vinificatore.

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LATINI, Tremona, DESMA 2009, vino spumante metodo charmat da uve: Pinot Nero e Chardonnay. Metodo di produzione: CHARMAT in autoclave, prima della seconda fermentazione, quella che porterà alla presa di spuma, viene aggiunto del mosto non sbiancato. Sosta sui lieviti per 9 mesi. Il vino non viene sbiancato. Prima vendemmia di produzione: 2009 con 7’500 bottiglie.

assaggio del 6 maggio 2012: il colore si presenta abbastanza carico e leggermente tendente al bruno (non è forse particolarmente invitante, ma è da considerare il fatto che il colore è soprattutto dato dall’aggiunta di mosto non sbiancato aggiunto al momento della presa di spuma). Nel suo complesso il vino risulta essere molto piacevole, morbido e profumato. Insomma è ancora (probabilmente) una prima versione. Interessante prodotto ticinese. Da tener d’occhio!! (VittoriaF)

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assaggio del 6 maggio 2012: Sorpreso da questa bollicina “direi atipica” del ticino, con il suo colore dorato, il perlage un po’ debole, al naso è intenso, fruttato con agrumi, ananas, mango, cosi in bocca, morbido ricco pieno, di media persistenza, equilibrato, adatto ad un aperitivo accompagnato, ma anche per un brindisi di fine pasto. (RenatoC)

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TRIVENTO 2009, da uva: merlot 100% proveniente da vigne vecchie di circa 30 anni in località Besazio e Tremona. Fermentazione in acciaio. Affinamento per 16 – 18 mesi in barriques in parte nuove e in parte usate. La parte di botti nuove va di anno in anno diminuendo fino ad arrivare a una proporzione di 20% di barriques nuove e l’80% di barriques usate.

assaggio del 6 maggio 2012: il vino risulta essere in una fase molto vegetale e molto verde, ancora un po’ chiuso.

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VINI BOLDINI, San Vittore, Grigioni. OBLIGE 2010, Chardonnay di Orbello. Vinificazione e affinamento: in acciaio

assaggio del 6 maggio 2012: il vino è floreale e fruttato, leggermente minerale. Al palato è delicato, sapido, minerale. Molta semplicità. Da aperitivo.

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FIADIRE 2008, Merlot di Cama, fermentazione in barrique, affinamento in acciaio. Assaggio del 6 maggio 2012: il vino è molto beverino, fruttato, facile, equilibrato. I tannini sono morbidi. Note leggermente tostate e di cioccolato.

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MONCUCCHETTO, Lugano

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BIANCO DELL’ARCO 2010 da uve: chardonnay e pinot nero. Una parte di chardonnay fermenta in barrique. Affinamento in acciaio. Assaggio del 6 maggio 2012: il vino risulta subito intenso al naso con note fruttate e floreali. La sapidità e la mineralità al palato sono marcate. Finale abbastanza lungo. Complessità e morbidezza. È molto piacevole.

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MERLOT DELL’ARCO 2010 da uve: merlot. Vinificazione in acciaio e affinamento in barriques usate di 2° e 3° passaggio per 12 mesi. Assaggio del 6 maggio 2012: carattere ancora vinoso. È fruttato con note di lampone. Tannico, finale astringente.

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MONCUCCHETTO RISERVA 2009 da uve: merlot 90% e cabernet sauvignon 10%. Il vigneto si trova nel comune di Lugano. Affinamento: 20 mesi in barriques nuove. Assaggio del 6 maggio 2012: di sicuro un fuoriclasse, buono, fine, elegante, intrigante. Intenso di note fruttate di mirtilli e di prugne mature, accompagnate da noti dolci di vaniglia, caffè e tabacco. Oggi qui non ha quasi rivali. Ancora giovane, ma già lungo, profondo, concentrato e complesso.

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GIOVANNI CHIAPPINI, Brissago

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vigne: 3.5 ha

produzione annua: 10’000 bottiglie

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BIANCO 2011 da uve: chardonnay 80% e Pinot Bianco e Doral 20%. La fermentazione e l’affinamento in acciaio. Assaggio del 6 maggio 2012: al naso è fruttato soprattutto con note esotiche di banana. Al palato c’è grassezza, morbidezza. È minerale, sapido, intrigante nonostante sia stato imbottigliato da solo un mese.

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MACHIA 2009 da uve merlot 100%. 12-15 giorni di fermentazione in acciaio. Assaggio 2012: fruttato, sapido, minerale, fresco buono, semplice.

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MACHIA 2008 da uve merlot 100%. Fermentazione con macerazione 15-20 giorni. Leggero salasso per maggior concentrazione.

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CENTOVALLI 2009, merlot 100%. Fermentazione con macerazione 15-20 giorni. Leggero salasso per maggior concentrazione.

altNERO 2009 da uva merlot proveniente da due parcelle di ceppi vecchi ben oltre i 45 anni. Resa molto bassa. Raccolta a maturazione già avanzata. Affinamento in barriques di 2° passaggio. Assaggio 2012: al naso è subito intenso di frutta invitante. Sapidità importante, tannino abbastanza marcato, di corpo, profondità. Finale lungo. Un vino interessante e soprattutto buono.

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ZERO 2008 da uve: merlot 80%, carminoir 20%. Vigne nel comune di Brissago. 24 mesi barriques nuove.

SACHA PELOSSI, Pazzallo

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VIGNA DELL’ASPIDE 2011 da uve: müller thurgau, kerner, pinot nero e pinot grigio (vinificazione in bianco). Vinificazione: inox. Assaggio 6 maggio 2012: i profumi sono già abbastanza intensi, anche se ancora non ha raggiunto una grande complessità e profondità. Al palato il vino è ancora in una fase di stabilizzazione, si percepisce la sensazione petillant.

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SASSAREI 2010, merlot, vigne: del Luganese e del Bellinzonese. Vinificazione e affinamento in acciaio inox. Assaggio del 6 maggio 2012: molta tipicità, frutta rossa, ciliegie rosse e nere, fragoline, more. Sentori leggermente erbacei. Al palato freschezza e morbidezza in buon equilibrio. Un vino diretto e semplice che si fa bere con grande piacevolezza, senza difetti, davvero buono.

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RIVA DEL TASSO 2009 da uve: merlot e cabernet sauvignon. Affinamento in barriques. Assaggio del 6 maggio 2012: Vino di grande finezza ed eleganza. Il colore è di un rosso rubino limpido e pulito. Al naso si percepiscono immediati profumi di sottobosco, tabacco, caffè, e una leggera prugna essicata… In bocca si rivela di buona morbidezza ed equilibrio, elegante, insomma come un buon Bordolese, anche un po alternativo della zona… direi. In abbinamento con una carne rossa o in umido… tira fuori tutta la sua “forza”, beh bravo Sasha! (ReratoC).

Il RIVA del TASSO è stato ben apprezzato anche a tavola.

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LAMONE 2009 da uva: merlot, affinamento in barriques. Assaggio del 6 maggio 2012: Vino di grande finezza ed eleganza.

GIUSEPPE PIETRA, Comano

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BIANCO 2010 da uve: sauvignon 70%, doral 15%, chardonnay 15%. Acciaio. Assaggio del 6 maggio 2012: acidità elevatissima, un po’ squilibrato.

MERLOT DA CUMAN 2008 e 2009, merlot. Affinamento per 13 mesi in barriques di cui 1/3 nuovo, 2/3 di 2° e 3° passaggio. Assaggio del 6 maggio 2012: è sicuramente un vino da bere in gioventù. Il 2008 è completamente squilibrato verso le parti dure; acidità, che va ben oltre la freschezza, e tannino duro. Il 2009 si presenta con un buon corpo, tannini meno ruvidi, miglior equilibrio. La produzione di questi 2 vini è davvero esigua e la filosofia è di sicuro legata alla tradizione e al vino del nonno.

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Az. RONCO DRAGON di Luca Cattaneo, Bironico

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BIANCO 2011, da VITIGNI INTERSPECIFICI. Assaggio del 6 maggio 2012: vino molto intenso, fruttato e floreale, diremmo quasi aromatico. Al palato è facile, beverino con una certa rilevante mineralità e sapidità. Non di eccessiva struttura, ma interessante è proprio la ricchezza di profumi.

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GAMARET 2009. vinificazione e affinamento in acciaio.

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GAMARET 2006. affinamento in barriquesalt

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dalla telecabina/ovovia vediamo i vigneti in località Rivera e Bironico:

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I degustatori:

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La sala del Ristorante:

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