lunedì, ottobre 15, 2018
TIciVINO

NERONE 2008 e 2009 e 2010

Il Nerone è un vino Ticino doc da uve Merlot.  La produzione annua è di circa 1’000 bottiglie. Il  produttore è Rudy Studer, Novazzano – link articolo qui

annata 2008 –  degustazione del 6 maggio 2011

Si presenta di colore rosso rubino, limpido, non denso. Al naso intense note fruttate di ciliegia rossa sotto spirito. Lamponi e fragole. Note dolci speziate di vaniglia e liquirizia, chiodo di garofano, cacao e caffè.

Al gusto spicca molta freschezza, quasi pungente, tannino leggermente acerbo, notevole alcolicità, giusta sapidità. Al momento queste caratteristiche non risultano essere ben amalgamate tra loro. Direi che il vino rispecchia abbastanza l’andamento dell’annata, difficile e piovosa.

Un vino sicuramente e giustamente da abbinamento: io lo sto bevendo insieme ad un formaggio strepitoso prodotto vicino ad Airolo: l’Alpe Rovascia (latte crudo, stagionato 12 mesi). In abbinamento il vino si comporta molto bene. Le note spigolose del vino, davvero molto giovane, si smussano insieme alla grassezza del formaggio.

La bottiglia è bevuta solo a metà. La chiudo con un tappo tipo ‘wine saver’ (un’invenzione davvero utile) e la bottiglia sosta sul ripiano della cucina, proprio li, tra il fornello e la macchina del caffè … per quasi 10 giorni! È il 15 maggio: riprovo il vino. Che sorpresa! Non me lo aspettavo, ma il vino è splendido. Ha conservato tutte le sue caratteristiche di colore e di profumi e di sostanza.  Certo la componente di barrique è ancora tanto presente: note di caffè tostato su tutto. Al gusto, molta molta morbidezza e gentilezza. Il tannino è rimasto ancora un po’ immaturo. Liquirizia, ciliegia sotto spirito, speziatura.  Ho avuto l’impressione di un vino che sta cercando di diventare grande. Si sente che c’è molta forza e molta passione. Si sente la qualità del prodotto, la dedizione, la speranza. Bravo Rudy.

annata 2009 –  degustazione del 5 ottobre 2011

Annata morbida, annata più pronta. C’è molta freschezza in questo vino. È caldo. Il tannino tende ad astringere, ma la morbidezza complessiva prelude a una buona piacevolezza. Il finale è piuttosto intenso di note tostate di cacao e cioccolato.

annata 2010 –  degustazione assaggio del 3 settembre 2012

Questo vino viene presentato ora ma sicuramente è ancora in fase per così dire formativa. Infatti prevale il carattere dure e astringente dei tannini. Il succo è assolutamente di grande qualità, si sente una certa concentrazione, data probabilmente dalla tecnica del taglio del capofrutto che il produttore usa in vigna, e una notevole intensità. Dolcezza finale non eccessiva, nota alcolica, di corpo e molta profondità.

 

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