sabato, agosto 18, 2018
TIciVINO

Pio della Rocca 2007

Sono passati alcuni anni dalla mia visita alla cantina di Adriano Kaufmann a Beride, in Malcantone. In quell’occasione avevo acquistato alcune bottiglie di Pio della Rocca 2007, un’annata eccezionale per Adriano, una delle poche in cui ha potuto davvero vendemmiare e vinificare al meglio le sue uve, senza eccedere sia con i trattamenti in vigna sia con l’anidride solforosa in vinificazione. Insomma, ricordo, mi aveva raccontato che finalmente era riuscito ad avere della bella uva ‘BIO’ a cui aveva aggiunto un minima quantità di So2.

kaufmann - pio della rocca 2007 (4)Il Pio della Rocca nasce dall’assemblaggio di Merlot (circa l’80%) e del Cabernet Sauvignon (circa il 20%). Le uve provengono dalle vigne di proprietà in Malcantone e sono allevate secondo i metodi della biodinamica. Le uve vengono vinificate separatamente in botti di legno. Subiscono un affinamento in barriques di circa 18 mesi e sono assemblate prima dell’imbottigliamento.

Nel bicchiere quest’annata 2007 appare di un bel colore rosso rubino acceso, con soltanto un lieve accenno al granato. Al naso il vino è da subito spettacolare e sorprendente con delicate note balsamiche e accenni sia vegetali che animali. Note selvatiche che ricordano un certo stile classico e bordolese. Emergono poi note di frutta matura con sensazioni di piccoli frutti rossi e neri, quali la ciliegia, il mirtillo, la mora. Ancora note di liquirizia, pepe, cuoio e leggera vaniglia.

Lo assaggio. Il vino si presenta molto fresco e minerale con forti sensazioni di grafite e di sasso. È ancora molto tannico e astringente, ma non sembra molto persistente. Sembra scivolare … e sembra un po’ mancare di corrispondenza tra le kaufmann - pio della rocca 2007 (10)sensazioni olfattive e quelle gustative. Ma come spesso succede, bisogna aver pazienza e bisogna aspettare che il vino ‘respiri’ un poco, nel caso di questa bottiglia almeno un’ora!

Il vino sembra adesso crescere, aumentare di intensità, di sensazioni morbide e dolci, di succosità. Diventa lentamente più buono, più intenso, più piacevole, più ricco. (Il Pio della Rocca 2007 diventa quel vino che ti aspettavi di bere quella sera, dopo quella giornata faticosa, in compagnia della persona con cui volevi proprio condividere una bottiglia così!)

Un vino che è capace di esprimere  bene sia il terroir, sia il vitigno, con tanta mineralità, sapidità e tannino. Persistente con una bella sensazione di frutta matura al gusto. Un vino che bisogna ‘attendere’ senza fretta e che necessita di essere bevuto e degustato lentamente. Grazie Adriano!

VF

degustazione di gennaio 2016

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