lunedì, ottobre 15, 2018
TIciVINO

RAPPORTO VENDEMMIA 2007

I mesi invernali di gennaio, febbraio e marzo hanno registrato temperature molto miti, con la quasi assoluta mancanza di gelate importanti a basse quote. Il gelo invernale si è manifestato in zone pianeggianti con una frequenza molto limitata e con valori non problematici per quanto riguarda gli organi della vite. Le precipitazioni sono pure risultate sotto la norma.

Lo sviluppo vegetativo è cominciato anticipatamente rispetto agli anni passati. Il risveglio vegetativo è stato rilevato in alcuni luoghi durante l’ultima settimana di marzo sulla cultivar Merlot: a Giornico il 31 marzo e a Castel San Pietro il 26 marzo. Su altre varietà precoci come Müller-Thurgau e Pinot grigio addirittura verso metà marzo. Il germogliamento della vite è stato alquanto eterogeneo, nelle prime fasi vegetative si sono potuti notare germogli con le prime foglie completamente aperte e gemme ancora nel cotone. Questa eterogeneità ha poi continuato a manifestarsi durante gli altri stadi fenologici importanti come la fioritura e l’invaiatura; infatti a fine luglio si potevano notare sulla medesima pianta grappoli già colorati e grappoli completamente verdi.

Gli aspetti fitosanitari di maggior risalto durante questo periodo sono stati sicuramente i forti attacchi di erinosi, nella quasi totalità del vigneto ticinese, ed in alcuni casi gli attacchi delle nottue, le quali hanno ridotto il carico di gemme fertili.

I viticoltori si sono dovuti adoperare per riuscire ad eseguire in tempo tutti i lavori (scacchiatura, spollonatura, palizzamento dei germogli e cimatura). Queste operazioni sono normalmente dilatate su di un periodo di circa tre mesi, mentre quest’anno sono state effettuate in soli due mesi.

L’instabilità meteorologica di fine maggio-inizio giugno, caratterizzata dal ciclo diurno (alternanza di tempo soleggiato durante la mattina con temporali durante il pomeriggio o la sera), ha favorito l’insorgere della peronospora. Nel solo mese di giugno sono caduti a Locarno 300 litri d’acqua per metro quadro, a Lugano 224 e a Stabio 163.

Fortunatamente il tempo più secco del mese di luglio ha poi bloccato gli attacchi di peronospora. In generale, il Ticino durante il mese di luglio ha beneficiato di temperature nettamente sopra la media, di precipitazioni molto scarse e di un soleggiamento molto abbondante.

Le stime di raccolto effettuate durante i primi giorni di luglio hanno poi portato alle seguenti constatazioni:

  • le basse temperature e le abbondanti precipitazioni di fine maggio-inizio giugno cadute durante la fioritura della vite hanno procurato casi di colatura ed acinellatura, i quali hanno reso il carico per ceppo e per particella irregolari;
  • durante il solstizio d’estate, si è abbattuto un violento temporale con grandine sul Bellinzonese e sul Luganese, il quale ha provocato danni rilevanti ai vigneti di queste zone;
  • il peso del grappolo medio di Merlot è di 274 g prendendo in considerazione il peso dell’acino alla vendemmia di 1.8 g. Il peso del grappolo medio di quest’anno dovrebbe essere inferiore del 12% rispetto a quello del 2006.

L’inizio dell’invaiatura è stato osservato sulla cultivar Merlot verso metà luglio nelle zone precoci, mediamente da cinque a dieci giorni in anticipo rispetto al 2006. Come già osservato precedentemente, l’uva ha cominciato a colorarsi a scaglioni, rispettando l’eterogeneità di sviluppo rimarcato in primavera sia sulla crescita dei germogli come pure sull’andamento della fioritura. Quest’anno risultava di primaria importanza effettuare un diradamento dell’uva, sia nell’intento palese di rispettare i limiti di produzione nei vigneti sovraccarichi, ma soprattutto per ridefinire un grado omogeneo di maturazione.

Le condizioni meteo del mese di agosto sono state molto simili a quelle registrate durante il mese di giugno e finanche peggiori sotto l’aspetto delle precipitazioni. Vi sono stati 13-14 giorni con pioggia, di cui due con precipitazioni oltre i 100 litri per metro quadro in 24 ore.

Il mese di settembre ha anche quest’anno scongiurato le prospettive meteo negative del mese di agosto, dando ragione ancora una volta ad un tipico detto delle zone viticole francesi, secondo cui: “c’est septembre qui fait le vin”. Infatti, grazie ad un vasto anticiclone centrato sull’oceano Atlantico, il tempo delle prime 3 settimane del mese è stato caratterizzato da diverse fasi di vento da nord, ma anche dal passaggio di deboli perturbazioni o leggere correnti da est.

Durante questa lunga fase di vento da nord gli acini di uva hanno perso peso a causa della mancanza di umidità nell’aria e della forte traspirazione della pianta.

Il primo controllo di maturazione delle uve effettuato durante la settimana 32 indicava gradazioni zuccherine molto vicine a quelle registrate nel 2003. A causa delle costanti precipitazioni, le gradazioni risultanti dai successivi controlli risultavano più basse di circa 10°Oe rispetto al 2003, ma in linea con il 2005.

Alla vendemmia lo stato sanitario delle uve risultava da buono ad ottimo per il Merlot e le uve rosse. Su alcune partite di uve bianche a grappolo compatto vi è stato un leggero attacco di marciume grigio e/o acido a causa della rottura degli acini.

La vendemmia è quindi iniziata poco dopo la metà agosto per alcune partite di varietà particolarmente precoci, a fine agosto per la maggior parte delle varietà bianche insieme alle prime partite di Merlot destinate ai vini bianchi. Quindi, a partire dal 10 settembre 2007 è iniziata la vera e propria raccolta del Merlot e nel giro di due settimane a partire da questa data è stato raccolto il 93 % della produzione di questa varietà.

I quantitativi totali di uve Merlot consegnate non raggiungono il tetto che era stato stabilito dall’Interprofessione della vite e del vino ticinese (IVT), fissato in 57’000 q a partire dal quale vi sarebbe stata una diminuzione del prezzo delle uve. I dati ci indicano che le uve Merlot tassate ammontano a 54’354 q con un calo del 12,8% rispetto al 2006, che era stato un anno particolarmente abbondante (seconda maggiore annata degli ultimi 15 anni). Nel confronto con la media decennale, il 2007 registra un calo del 4.4%.

Se si analizzano i dati per distretto, si osserva come il contributo del Sopraceneri alla produzione globale sia stato inferiore rispetto ad una media quinquennale 2002-2006, con le valli a nord di Bellinzona maggiormente interessate da questa tendenza, probabilmente attribuibile in parte al costante vento di settembre che ha alleggerito l’acino. La valle di Blenio registra la riduzione maggiore

La gradazione media raggiunta dalle uve Merlot è invece superiore a quella dello scorso anno ed è quindi anche superiore alla media decennale.

sulla base di quanto approvato dal Comitato IVT nella sua riunione del 26 luglio, per un quintale di uva con una gradazione di 21.6 Brix viene pagato un prezzo di fr. 448.-   Il valore globale delle uve Merlot ticinesi tassate ammonta a circa 23.5 milioni di franchi e il valore di tutte le varietà intorno a 26.7 milioni, pari ad un aumento del 4.4% rispetto alla media decennale e all’8.8% rispetto al 2006.

Evoluzione del numero di viticoltori dal 1995:

Numero viticoltori
1995 2000 2004 2005 2006 2007
con vigneti solo in Ticino 3788 3743 3697 3646 3569 3509

fonte: DFE – qui

 

 

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