martedì, luglio 17, 2018
TIciVINO

ROBIN GARZOLI a MAGGIA

Una bella giornata autunnale è l’occasione per incontrare Robin Garzoli a Maggia, un piccolo comune del distretto della Vallemaggia che conta poco più di 2500 abitanti. Robin produce in proprio dal 2007, soprattutto Merlot, avendo ripreso i vigneti di proprietà della sua famiglia, impiantati oramai da circa 40 anni. Dopo essersi diplomato alla scuola di viticoltura ed enologia di Changins in Vallese, ha lavorato dal 2002 al 2006 per altre aziende e dal 2007, appunto, gestisce i 3 ettari di vigna a Maggia, 1/4 di ha ad Agarone, e 3/4 di ha sopra Tenero da cui ottiene circa 15’000 bottiglie all’anno. Attualmente vende anche parte della sua uva. Robin cerca di lavorare la vigna con meno trattamenti possibili, e nelle migliori annate riesce ad arrivare alla vendemmia anche senza trattamenti. Le uve raccolte sono sempre sane, vengono raccolte e vinificate quando tutto è perfetto, maturo, sano. Una delle caratteristiche della Val Maggia sono le forti escursioni termiche, sia stagionali, sia, soprattutto, giornaliere, che durante la maturazione dell’uva, se non eccedono verso le alte e le basse temperature, contribuiscono a migliorare le caratteristiche aromatiche dell’uva.

Nel corso della mia visita abbiamo assaggiato insieme alcuni vini prodotti da Robin, partendo dal Maggia Bianco 2017 (dalla vascha) e il 2016 (in bottiglia). Nasce da uve Merlot vinificate in bianco al 90% con una piccola aggiunta di Johanniter e Doral. Nel 2017 sono state prodotte circa 2000 bottiglie. Grande freschezza con profumi leggermente agrumati e floreali ancora in fase di formazione. Il 2016 si presenta di colore più carico, fresco, piacevole e più morbido al palato. I profumi sono più intensi.

Interessante è il bianco Souvigner Gris, secondo anno di produzione per Robin. L’uva nasce da un incrocio tra Bronner e Cabernet Sauvignon. Quest’annata ha condotto una fermentazione pellicolare. In futuro vuole continuare la sperimentazione del vitigno con la vinificazione in Anfora. Il vigneto della Pioda è di nuovo impianto (2012) e produce ancora piccole quantità di uva. Infatti mi racconta della microvinificazione con soltanto 40 litri di mosto, eseguita l’anno prima, con macerazione pellicolare da cui sono state prodotte circa 50 bottiglie. L’annata è stata bella e Robin è riuscito ad arrivare alla vendemmia senza alcun trattamento. Poca solforosa in vinificazione per stabilizzare il vino, che si presenta al naso con note di mandorla, pera matura, tamarindo, albicocca, miele di castagno. Molta freschezza al palato. Molto intrigante.

Il Maggia Rosso 2017 (dalla vascha) e 2016 (in bottiglia) nasce da uve Merlot 100% provenienti da tanti minuscoli appezzamenti, circa 15 piccolissime parcelle, e vinificate in acciaio. 6000 bottiglie prodotte. Si presenta con la tipica nota erbacea e già abbastanza intenso di profumi fruttati e floreali. Minerale! Anche l’annata precedente ha note di frutta un po’ più matura, soprattutto ciliegie e cassis. Sembra ancora un po’ austero, con un tannino presente, caldo e molta freschezza. Note erbacee, un po’ di spezie come il chiodo di garofano. Molto sapido e minerale. Succoso di piacevolezza e gusto.

Acqua Reale 2016 è il vino a base di uva Merlot 100%  proveniente dai vigneti di Agarone, Moresio e Maggia. Vinificazione in acciaio e affinamento in parte in acciaio e in parte in barriques di secondo passaggio. 3000 bottiglie prodotte all’anno. Si presenta al naso con note floreali intense di rosa e di petali di rose essicate insieme con sensazioni dolci di frutta. Note di erbe aromatiche e di cacao. Molto sapido e molto minerale, piacevole. Il vino si presenta con più materia, più ricco e più intenso rispetto al Maggia Rosso.

Anfora 2016 è il vino a base di uva Merlot raccolto a Tenero. 5 mesi di macerazione. secondo anno di produzione. È un vino puro con note erbacee legate a sensazioni di corteccia ed erbe officinali.

Rombolau è il vino più importante dell’azienda. Nasce da uve Merlot 100% provenienti dalla parcella denominata appunto Rombolau nel comune di Maggia a ridosso della montagna dietro la zona dei grotti. La vigna è stata piantata da oltre 35 anni. Oggi Robin mi propone un calice di Rombolau 2016 spillato in parte dalla barrique e in parte dall’anfora. Nel bicchiere il vino è già subito elegante, con sensazioni fruttate e floreali intense. Sapido e Minerale. Finezza, eleganza, corposo, ma senza essere ne aggressivo ne potente. Mi piace molto! (link alla degustazione dell’annata 2010 – qui)

L’azienda è giovane con diversi vini ancora in fase di sperimentazione e crescita. I luoghi dove poggiano i vigneti sono molto belli. È importante seguire questi piccoli produttori, così promettenti e appassionati.

Prosit,

Vittoria Fagetti

 

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