lunedì, maggio 21, 2018
TIciVINO

RAPPORTO VENDEMMIA 2008

I mesi invernali di gennaio, febbraio e marzo hanno registrato temperature molto miti, con gelate a basse quote non rilevanti. Il gelo invernale si è manifestato in zone pianeggianti con una frequenza molto limitata e con valori non problematici per quanto riguarda gli organi della vite. Le precipitazioni di gennaio sono state in tutto il Cantone bel al di sopra della norma, contrariamente ai mesi di febbario e di marzo, i quali hanno registrato precipitazioni sotto la norma.

Lo sviluppo vegetativo è cominciato in ritardo di almeno 10-15 giorni rispetto al 2007, ma in linea rispetto alla media pluriennale. Lo sviluppo dei germogli è stato contraddistinto da alcuni danni causati da escoriosi e nottue.

La crescita vegetativa veloce e il tempo piovoso dei mesi di aprile-maggio-giugno non hanno dato tregua ai viticoltori, i quali sono subito stati confrontati con attacchi di peronospora su vegetazione e soprattutto su infiorescenze.

In questi tre mesi sono piovuti 807 mm a Stabio, 672 mm a Lugano e 635 mm a Locarno. La norma è stata superata del 70% a Stabio, del 31% a Lugano e del 18% a Locarno. Il soleggiamento, sempre di questi ultimi tre mesi è stato inferiore alla norma dell’8% a Stabio, del 10% a Lugano e del 6% a Locarno.

La prima infezione di peronospora annunciata dalla Sezione dell’agricoltura il 30 aprile, con termine di incubazione l’8 maggio, è stata sottovalutata da alcuni viticoltori, i quali sono stati sorpresi dalla virulenza del patogeno, virulenza dovuta al clima favorevole al fungo, il quale si è manifestato subito con attacchi alle infiorescenze ed ai grappolini arrecando danni contingenti anche gravi nel Mendrisiotto.

La fioritura del Merlot è avvenuta con 15-20 giorni di ritardo rispetto al 2007 e circa 10 giorni rispetto ad un’annata normale.

L’andamento della fioritura non è stato ottimale in tutte le zone del Cantone. In generale il vigore delle viti durante la fioritura era abbastanza forte. Verso metà mese di giugno, il passaggio di un fronte di aria fredda, con precipitazioni sostenute, ha determinato casi di colatura nelle particelle meno precoci; in alcuni casi le perdite di raccolto sono state gravi. La percentuale di fiori fecondati è stato generalmente inferiore a quello riscontrato nel 2007. A titolo di paragone l’anno scorso il grappolo medio pesava 260 grammi; quest’anno invece abbiamo riscontrato un peso medio di 200 grammi per grappolo.

Le precipitazioni sono poi continuate durante il mese di luglio con valori dal 57% al 170% superiori alla norma. La peronospora ha potuto infettare i grappolini e le femminelle in fase di crescita non correttamente protetti. La grandine ha colpito a più riprese alcune zone del Cantone senza arrecare gravi danni alla vite, escludendo l’evento del mese di giugno in Vallemaggia dove si sono verificati danni totali. Anche quest’anno il mal dell’esca si è manifestato con estrema visibilità, soprattutto nei vigneti di età superiore ai 15 anni. La flavescenza dorata ha continuato la sua espansione solamente nel Luganese, mentre negli altri distretti la malattia si è ritirata grazie alla lotta intrapresa dai viticoltori e alla vigilanza del Servizio fitosanitario. La completa colorazione dell’uva è stata raggiunta verso metà-fine mese di agosto, dunque in ritardo rispetto all’anno scorso.

Le condizioni meteo del mese di agosto sono state migliori di quelle riscontrate nei mesi precedenti. Infatti, agosto è stato il primo mese del periodo vegetativo della vite durante il quale sono state riscontrate percentuali di soleggiamento sopra la norma e valori di precipitazione sotto la norma pluriennale.

Il mese di settembre è risultato relativamente fresco, con scarti negativi della temperatura mensile tra 0.5 e 1.5 gradi. Si sono verificati una decina di giorni con precipitazioni concentrate nella prima metà del mese e con una fase particolarmente intensa sul Sopraceneri.

Ciò ha provocato alcuni focolai di marciume grigio, facendo anticipare in alcuni casi la raccolta. È inoltre da rimarcare l’alto numero di vigneti danneggiati e/o saccheggiati da animali selvatici, cervi, caprioli, cinghiali e tassi soprattutto.

Il raccolto delle uve bianche è quindi iniziato poco dopo la prima decade di settembre, se si fa astrazione di poche partite raccolte alcuni giorni prima. Le prime importanti partite di Merlot destinato alla vinificazione in bianco sono state raccolte dopo il 24 di settembre, mentre il grosso delle uve di questa varietà (circa il 78 %) è stato raccolto tra il 27 settembre e il 6 ottobre.

La non facile annata viticola si è quindi chiaramente riflessa sui quantitativi di uva vendemmiata, con una diminuzione del 21.4 % se paragonata alla media decennale (1998-2007), con la Valle Maggia quale distretto maggiormente colpito per i motivi citati sopra (meno 83%), ma con anche gli altri distretti in flessione, soprattutto se si pensa alla loro importanza a livello produttivo, con diminuzioni che vanno dal 32 al 13 per cento. In controtendenza la Riviera, che ha avuto una produzione maggiore rispetto alla media decennale.

La gradazione media raggiunta dalle uve Merlot è pure leggermente inferiore alla media decennale e chiaramente inferiore alle ultime 3 annate.

La gradazione media raggiunta può comunque essere considerata buona e nessuna partita d’uva ha dovuto essere declassata per gradazioni insufficienti. I declassamenti, che ammontano a solo l’1%, concernono dunque unicamente declassamenti volontari effettuati già al momento della tassazione delle uve o a minimi superamenti dei limiti di produzione (tolleranze).

Sia a livelli di quantitativi che di gradazione, il 2008 può essere paragonato al 1997, anno che pure fu segnato da fioritura irregolare e prolungata, nonché da tempo piovoso in giugno-luglio. Allora però la produzione aveva subito un calo di solo il 5% rispetto al decennio precedente, mentre, come visto sopra, quella del 2008 ha subito una diminuzione decisamente più marcata rispetto al decennio precedente.

fonte: DFE – qui

 

 

 

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