martedì, novembre 13, 2018
TIciVINO

CHAMPAGNE MON AMOUR

Champagne Mon Amour non è soltanto un titolo, ma una vera e propria dichiarazione d’amore e passione e piacere nel ritrovarsi per degustare insieme vecchie annate e grandi vintage di questo vino meraviglioso. Questa sera abbiamo incominciato assaggiando tre champagne Blanc des Blancs 1999: Pol Roger BdB 1999, Pierre Moncuit 1999 e Comtes de Taittinger 1999, due Maison e un Proprietaire Recoltante: tre bicchieri, tre colori diversi, tre gusti diversi, tre impostazioni diverse:

Pol Roger si presenta al naso con tanti lieviti, erbe aromatiche, vaniglia, crema pasticcera, note champagne monamour ott 2014 6 aminerali, agrumi, affumicatura e leggera tostatura con una bella cremosa e una delicata dolcezza finale. Delicato, fine, elegante. Tende però a perdere l’effervescenza.

Pierre Moncuit si presenta di un color oro più carico e note di miele e distillato di mele, ancora sentori di affumicato e note citriche e di frutta matura e candita, cedro, scorza candita. Tarassaco, leggera gomma bruciata. Un vino più evoluto rispetto al primo.champagne monamour ott 2014 5 a

Il Comtes de Taittinger è più cremoso, con note di burro di cacao e cioccolato bianco. Poi erbe aromatiche, fiori, camomilla. È molto più agrumato e presenza una finezza superiore agli altri due vini. Ha una marcia in più.

Passiamo poi ad un confronto che ci delude un po’: La Grande Dame 1993 e Dom Perignon 1993. La Grande Dame presenta difetto di tappo (purtroppo a vochampagne monamour ott 2014 12 alte capita. Ci rassegnamo?). Dom Perignon ha perso un po’ di effervescenza. Rimane un po’ di ‘petilliant’. Non è più uno Champagne: è diventato un vino con sentori di miele, fiori gialli, tarassaco, caramello. Ancora una bella persistenza, ma la bella pulizia e piacevolezza dei vecchi vintage che avevo assaggiato nella mitica e indimenticabile degustazione di Londra (qui) qui si è persa …

Finiamo andando sempre piû indietro nel tempo: Krug 1990 e René Collard 1979.champagne monamour ott 2014 17 a

Un fuoriclasse strepitoso e straordinario questo Krug 1990. Ci risolleva gli animi e ci unisce tutti in un quasi unanime consenso: il vino più buono (al mondo, aggiungo io). Grande finezza, eleganza e un color oro carico di miele. La bollicina è ancora abbastanza aggressiva. L’acidità è davvero molto citrica. Note di salvia, rosmarino, frutta secca, agrumi e ancora e ancora. Grande equilibrio, bella armonia.champagne monamour ott 2014 19 a

Ma non è finita ancora la serata, e Marco ci sorprende con una bottiglia ‘diversa’. Servito nel bicchiere escono note di miele e rabarbaro, tarassaco, erbette di brughiera, resine aromatiche. Ancora una bollicina presente, delicata. Scopriamo essere un Pinot Meunier del 1979. Siamo senza parole …

classifiche personali:

  • Stefano N: Krug 1990, Comtes Taittinger 1999, Dom Perignon 1993
  • Renato C: Krug 1990, Comtes Taittinger 1999, René Collard 1979, Dom Perignon 1993
  • Anna V: Krug 1990 e René Collard 1979 a parimerito, Comtes Taittinger 1999,
  • Giovanni G: Krug 1990, René Collard 1979, Dom Perignon 1993, Comtes Taittinger 1999,
  • Nicoletta C: Krug 1990 e René Collard 1979 a parimerito, Dom Perignon 1993, Pierre Moncuit 1999
  • Marco B: Krug 1990
  • Vittoria F: Krug 1990, René Collard 1979, Comtes Taittinger 1999
  • Marco L: Comtes Taittinger 1999, Krug 1990,

prosit,

Vittoria Fagetti

champagne monamour ott 2014 22 a

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